




Il ki č una forma di energia che fluisce attraverso il corpo
e permette ad esso di cambiare
il suo stato.
Tutti abbiamo il ki (chi o qi in cinese)
ma non sappiamo utilizzarlo nel modo corretto.
Nelle arti marziali si cerca di educare le persone ad
un
uso corretto del ki,
controllandone quindi le
potenzialitą.

Sembra una contraddizione parlare di "forza interiore" per una disciplina in cui s'insegna a vibrare colpi di difesa e offesa forti e decisi, eppure chi pratica il karate sa che questo è soltanto il risultato "esteriore", frutto di una disciplina e di un'educazione dello spirito prima che del corpo.
La lezione di karate inizia con il saluto del maestro e ai compagni, seguito da un momento di concentrazione e meditazione, in cui uno si separa dai problemi contingenti per ritrovare se stesso. Solo allora può dedicarsi all'apprendimento delle tecniche o al perfezionamento di ciò che già conosce facendo interagire facoltà mentali e capacità motorie, al fine di giungere al controllo totale dei propri movimenti.
Il karate è sia sport che budo. Soprattutto è budo: lo spirito del combattimento. Il karate ha come fine l'armonia del Sé; è forza e spirito, è armonia del corpo, della mente e del cuore, i tre fattori che anche fisicamente corrispondono ai tre dantien (tre centri energetici situati a livello del ventre, del petto e della testa). Il dantien più basso, il ventre, corrisponde allo spirito del combattimento ma anche la mente (il dantien alto) è importante perché nel combattimento si usano anche l'intelligenza e la strategia; e così anche il buon carattere (il dantien medio) è importante: Dopo aver realizzato l'armonia del Sé, è importante arrivare all'armonia con gli altri. Per questo combattiamo, non per colpire, ma per trovare la nostra armonia insieme agli all'altro. Il terzo livello di armonizzazione è quello con la natura. Tutto questo è karate-do. Non si può ridurre solo a sport. La cosa più difficile nella pratica o nell'insegnamento del karate è far capire alle giovani generazioni che il karate non è solo questione di essere fisicamente forti e di sopraffare l'altro, ma di costruirsi un corpo sano e uno spirito forte.
