
Area del disagio e
dei soggetti diversamente abili


L’A.S.D.
Baby Melody ha come obiettivo primario quello di fornire un servizio sociale
qualitativamente elevato e di favorire l'inserimento e l'integrazione anche di
soggetti con difficoltà economiche, diversamente abili ed immigrati.
L'Associazione, infatti, garantisce a tutti l'accesso alla pratica dell'attività
motoria, qualunque siano le condizioni sociali, fisiche e psichiche.

L’Associazione da sempre
si distingue per il lavoro d’integrazione dei Soggetti Diversamente Abili che
sono regolarmente inseriti in ogni corso e svolgono le lezioni così come
strutturate per gli altri frequentanti. Si rispetta, in questo modo, il concetto
d’integrazione, cioè far interagire il soggetto con il gruppo.
Come scelta operativa,
l’Associazione ha deciso, anche se ciò non è contemplato dal Regolamento
Comunale, di esonerare questi soggetti dal pagamento delle quote di frequenza ai
corsi. Proprio
quest’anno (2007) abbiamo festeggiato il decennale di attività con la nostra
Associazione di una bimba affetta da Sindrome di Down.
L’Associazione, inoltre,
agevola la partecipazione dei bambini in situazione economica di svantaggio e
disagio segnalati dai Servizi Sociali del Municipio, i quali frequentano i corsi
a titolo completamente gratuito.

2003 - Anno della Persona Diversamente Abile

La legge 05/02/92 n. 104 - Legge quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
(termine non più utilizzato sostituito inizialmente da "disabile" ed ora da
"diversamente abile") - definisce, all'art. 3 comma 1, chi è il soggetto avente
diritto: "E' persona Diversamente Abile colui che presenta una minorazione
fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di
difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da
determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione" e all'art. 23
comma 1 stabilisce che "l'attività e la pratica delle discipline sportive sono
favorite senza limitazione alcuna..." e proprio l'attività motoria è da sempre
una delle tappe indispensabili per lo sviluppo psicofisico e per la formazione
del senso "d'autoefficacia" dell'individuo. E' attraverso il corpo, infatti, che
ogni soggetto comunica con l'ambiente. Il movimento non attiva soltanto l'area
motoria, ma anche quella cognitiva, emotivo/affettiva, quella sociale. Pertanto
il soggetto diversamente abile necessita di una pratica motoria che educhi il
corpo, potenzi le capacità mentali e dia nutrimento all'anima.
Perché proprio l'attività motoria?
Perché
favorisce l'aggregazione unendo e convogliando persone nel vivere intense
esperienze emotive; perché è nel contempo gioco e competizioni necessari
all'individuo per misurare e vivere la consapevolezza dei propri mezzi e
capacità; perché è formativa insegnando a perseguire valori e obiettivi; perché
abitua alla vita di gruppo, allo stare insieme, al sacrificio e all'emulazione
per far crescere se stessi e gli altri; perché influenza positivamente lo
sviluppo della personalità; perché è una continua riabilitazione.
L'attività motoria è alla base degli apprendimenti; è lo scheletro di una
educazione generale dell'essere umano attraverso il proprio corpo che inizia da
movimenti elementari (i cosiddetti schemi motori di base): strisciare, rotolare,
camminare, correre, saltare e si snoda in un processo continuo per cui la
costate elaborazione delle informazioni rende le azioni possibili e finalizzate.

