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Le gare

di Ginnastica Artistica

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La ginnastica artistica è giudicata da arbitri preposti che hanno il compito di valutare l’esercizio attraverso dei canoni tecnici, esecutivi ed artistici.

Gli elementi che devono entrare a far parte di un esercizio hanno un coefficiente di difficoltà e sono divise in:

bulletA - Elementi semplici
bulletB - elementi di media difficoltà
bulletC - elementi difficili
bulletD - elementi molto difficili
bulletE - elementi d’alta difficoltà ed originali
bulletSuper E - elementi di alta difficoltà ed eseguiti raramente

Le specialità femminili sono quattro (parallele asimmetriche, trave, volteggio al cavallo e corpo libero), quelle maschili sono sei (parallele, anelli, sbarra, cavallo con maniglie, volteggio al cavallo e corpo libero).

La Ginnastica Artistica prevede che l’atleta esegua per ognuna delle quattro o sei specialità, una progressione di movimenti con difficoltà crescente.  Secondo il numero delle difficoltà e della loro combinazione l’esercizio avrà un valore di partenza massimo di punti 10; i movimenti eseguiti in maniera scorretta, in modo non tecnicamente perfetto e non con la massima ampiezza possibile, determinano un abbassamento del punteggio di decimi o centesimi di punto. Il risultato finale della gara è determinano dalla media dei punteggi ottenuti nelle varie specialità eliminando il punteggio più alto e quello più basso. 

La Ginnastica Artistica, e qui assume un senso il temine artistica, tiene conto moltissimo anche dell’esecuzione, della coreografia complessiva, del perfetto allineamento del corpo. Basta un piede non perfettamente allungato, una mano con le dita aperte, un atterraggio con i piedi distanziati per essere penalizzati.